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MarineGoal

Approfondimenti · N. 02

La stanza e il campo

Fra gli 11 e i 19 anni i ragazzi italiani smettono di fare sport. Negli stessi anni il tempo passato sugli schermi arriva al massimo. La cosa più interessante non è il legame fra le due cose: è che il rimedio più validato dalla ricerca sia anche il più economico, e che quasi nessuno lo prescriva.

Agosto 2026 · Alessandro Zucchiatti · 6 minuti di lettura

Immagine illustrativa.

~90%

Adolescenti fra 14 e 17 anni oltre le 2 ore al giorno di media digitali nel tempo libero

Studio COP-S, Bolzano · 2025

28%

Abbandono dell'attività sportiva fra i 18 e i 19 anni, oggi in aumento già dagli 11

Ambrosetti su dati Istat 2025 · giugno 2026

Sono due curve che si incrociano nello stesso punto della vita. Il tema di solito viene raccontato con il numero grosso, quello dell'OMS: 871.000 morti l'anno nel mondo collegate a solitudine e isolamento sociale, circa 100 all'ora. Ma il numero che riguarda un ragazzo di undici anni è il secondo.

Il tempo che passa dentro uno schermo

In Italia il rilevamento più solido non è nazionale, è provinciale: nella primavera 2025 l'Istituto di Medicina Generale e Public Health di Bolzano ha interrogato oltre 40.000 famiglie dentro lo studio longitudinale COP-S.

Quanto tempo, a quale età
FasciaRilevazioneFonte
6-9 anni (Alto Adige)circa 1 su 8 oltre le 2 ore al giornoCOP-S · 2025
14-17 anni (Alto Adige)quasi 9 su 10 oltre le 2 ore al giornoCOP-S · 2025
13-17 anni (USA)fino al 95% usa i social, 2 su 3 ogni giornoSurgeon General · 2023
Oltre 3 ore al giorno di socialrischio doppio di sintomi depressivi e ansiosiRiehm et al. · 2019

Le due ore altoatesine sono tempo libero, esclusa la scuola

La conclusione dello studio è però più scomoda del suo titolo. Sopra i 14 anni non sono l'origine familiare né il tipo di scuola a determinare un uso problematico di internet: è il benessere psicologico. Chi ha sintomi di ansia o depressione usa internet in modo più problematico, e dove esistono regole condivise sugli schermi (condivise, non imposte) migliorano sia il sonno sia il benessere.

Il tempo davanti allo schermo assomiglia più a un sintomo che a una causa. È il motivo per cui togliere ore, da solo, sposta poco.

Le stanze chiuse, e i numeri che non tornano

A gennaio 2025 il CNR-IRPPS ha pubblicato su Scientific Reports uno studio su due indagini rappresentative, 3.273 adolescenti nel 2019 e 4.288 nel 2022. Fra i «lupi solitari», la quota di chi non incontra più gli amici fuori dall'orario scolastico è passata dal 5,6 al 9,7 per cento. Quasi raddoppiata dopo la pandemia.

Quel 9,7 è diventato, nella ripresa giornalistica, «il 10 per cento degli adolescenti italiani è hikikomori». Non è la stessa cosa, e a dirlo per prima è stata l'associazione Hikikomori Italia: lo studio misura un ritiro sociale moderato e il campione è fatto solo di studenti che vanno a scuola. Chi ha già smesso di andarci, cioè i casi più gravi, non compare. Le altre stime in circolazione (200.000 adolescenti, 66.000, 100.000) vengono da fonti e definizioni diverse: la direzione è concorde, il numero no.

53%

di chi soffre di solitudine prova disagio a usare i social per contattare gli altri, contro l'11 per cento della popolazione generale

Quotidiano Sanità · febbraio 2026

Chi è solo, quindi, di solito è già online. Semplicemente non gli serve.

Nello stesso momento, i ragazzi smettono di giocare

Il 5 giugno 2026, allo Sport Business Forum di Treviso, The European House Ambrosetti ha presentato un'elaborazione su dati Istat 2025 sull'abbandono sportivo giovanile.

Pratica sportiva e abbandono per fascia d'età
EtàPratica sportAbbandona
11-14 anni75%9%
15-17 anni66%16%
18-19 anni56%28%

The European House Ambrosetti su dati Istat 2025 · giugno 2026

Il dato che ha colpito i ricercatori non è il livello, è l'anticipo: l'abbandono comincia oggi verso gli 11 anni, mentre in passato si concentrava intorno ai 16.

Undici anni è esattamente l'età in cui, nei dati altoatesini, il tempo sui media digitali comincia a salire. Nessuno ha dimostrato che le due cose siano la stessa. Ma in quel punto un ragazzo perde due cose insieme: un'attività fisica regolare e un gruppo con cui vedersi per forza, a orari fissi, senza doverlo decidere ogni volta.

L'antidoto più economico che ci sia

13 umbrella review, che a loro volta contenevano 91 revisioni sistematiche e meta-analisi condotte fra il 2011 e il 2023.

Fra i 3 e i 25 anni l'attività fisica strutturata migliora sintomi depressivi, ansia, autostima, funzionamento sociale e ideazione suicidaria. Gli effetti migliori arrivano dall'esercizio aerobico e dagli sport di squadra.

Istituto Superiore di Sanità e Università della Campania · giugno 2025

Il 30 gennaio 2026 il congresso della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia si è chiuso con un appello formale: l'attività fisica va prescritta come parte del trattamento di ansia e depressione, non consigliata a fine visita. Fra i lavori citati, uno dell'Università del Sichuan: nei giovani il rischio di depressione cala fra il 15 e il 22 per cento, con effetti misurabili già da 20 minuti di esercizio moderato tre volte a settimana.

Venti minuti, tre volte a settimana. È il punto: rispetto a qualunque altra risposta al problema, questa costa quasi niente.

Il confronto è con quello che è successo dall'altra parte: nel 2026 i tribunali americani hanno condannato Meta e YouTube per il design delle piattaforme, e il 26 agosto Meta ha chiuso un accordo da 12,1 miliardi di dollari con 51 fra Stati e territori. La cronologia completa è nella versione estesa.

Dove si fa

Il mare aiuta, ma non come si racconta

Una mappa sistematica del 2026 raccoglie 139 studi sui «blue space», 94 dei quali su ambienti costieri, con associazioni positive fra vicinanza all'acqua e salute mentale. Con un dettaglio onesto: dove è stato indagato il meccanismo, l'attività fisica che fa da mediatore è quella praticata a terra vicino alla costa, più che gli sport acquatici.

Metodo

Quanto sono solidi questi numeri

Questa sezione di solito non compare negli approfondimenti sul digitale. Dovrebbe, perché i dati citati qui sopra non hanno affatto lo stesso peso.

Solido

Effetti dell'attività fisica

La revisione ISS-Vanvitelli sta in cima alla piramide delle evidenze: 91 revisioni sistematiche e meta-analisi riassunte in 13 umbrella review.

Affidabile

Tempo di schermo e abbandono sportivo

Indagini con metodologia dichiarata: COP-S su oltre 5.800 alunni, elaborazione Ambrosetti su dati Istat. I dati altoatesini valgono per l'Alto Adige, non per l'Italia.

Da maneggiare

Le stime italiane sul ritiro sociale

Il «10 per cento di hikikomori» è la ripresa giornalistica di un dato che misura altro. Le cifre da 66.000 a 200.000 vengono da soggetti e definizioni diverse, su un fenomeno che non si lascia censire.

Ne segue la solita conseguenza scomoda: i numeri più ripresi dai giornali sono i meno verificabili del gruppo. Servono a capire una direzione, non a fare un conto.

Tre domande che nessuna fonte chiude

01

Il tempo sullo schermo è causa o sintomo?

Lo studio di Bolzano indica che sopra i 14 anni a pesare è lo stato psicologico, non il numero di ore. Se è così, ogni politica costruita solo sul limite di tempo sta curando il termometro.

02

Perché l'abbandono sportivo si è spostato dai 16 agli 11 anni?

Il dato è misurato, la spiegazione no. Costi, agonismo precoce, scuola, schermi: nessuno ha ancora separato i pesi.

03

Serve lo sport, o serve l'appuntamento fisso?

Le prove riguardano l'attività fisica strutturata e di gruppo. Nessuno studio isola quanto conti il movimento e quanto conti il doversi trovare, nello stesso posto, con le stesse persone, a un'ora stabilita.

Fonti

Di questo approfondimento esiste una versione estesa in PDF: quindici fonti per esteso, i dati su sonno e sviluppo nella prima infanzia, la cronologia giudiziaria completa. Si può richiederla scrivendoci.

Tutti i dati provengono dalle fonti elencate e sono attribuiti nel testo. Le elaborazioni e le osservazioni sono di MarineGoal. MarineGoal lavora a un progetto di attività sportiva per stabilimenti balneari: nessun prodotto o servizio è oggetto di questo approfondimento.